GUIDA GALATTICA PER AUTOSTOPPISTI

Produzione: GB, 1981
Interpreti: Peter Jones, Simon Jones, David Dixon, Joe Melina, Martin Benson, Steve Conway,

Cleo Rocos, Andrew Mussell, Sandra Dickinson, Mark Wing-Davey, David Learner, Stephen Moore.

Produzione decisamente britannica: probabilmente in nessun altro paese sarebbe stato possibile concepire una storia così

assurda (sia chiaro, nel senso positivo del termine).
L’inizio non lascia dubbi sulle intenzioni dell’autore (Douglas Adams, che ha lavorato anche a “Doctor Who”).
Arthur Dent (Simon Jones) si sveglia un mattino e scopre che la sua casa sta per essere demolita per far passare una tangenziale. Prosser (Joe Melina), il direttore dei lavori, non vuole sentire ragioni: l’avviso era stato regolarmente affisso da tempo, e non importa se, come obietta Arthur, tale avviso era affisso in un posto assolutamente invisibile ed irraggiungibile.
Mentre Arthur, in pigiama e vestaglia, si sdraia per protesta davanti ai bulldozer, giunge sul posto il suo amico Ford Prefect (David Dixon), il

quale ha preoccupazioni molto più gravi: infatti si sta avvicinando una astronave vogoniana per distruggere la Terra...! E il motivo è che la Terra ostruisce il passaggio per la costruzione della tangenziale iperspaziale!!! Anche il comandante vogoniano non vuole sentire ragioni: l’avviso è regolarmente affisso da 50 anni nella bacheca dell’ufficio progetti di Alpha Centauri...
Ma Ford ha la soluzione per salvare almeno se stesso e Arthur. Infatti Ford non è umano: in realtà è un alieno proveniente da Betelgeuse, e si trovava sulla Terra per compilare la “Guida galattica per autostoppisti”, il libro più venduto nella galassia. Con l’aiuto di un paio di asciugamani, Ford riesce a ottenere un “passaggio” sulla nave vogoniana mentre la
viene distrutta... Inizia così una serie di viaggi e avventure sempre più demenziali, vissute da Ford e da un sempre più allibito Arthur (che rimane perennemente in pigiama e vestaglia).
A loro si uniranno in seguito Zaphod Beeblebrox (Mark Wing-Davey), un essere umanoide con... due teste, la sua fidanzata Trillian (Sandra Dickinson), e Marvin l’androide paranoide (David Learner, voce di Stephen Moore).
In un’epoca (gli anni ’80) dove le serie televisive non brillavano per originalità (parere personale), solo i prodotti inglesi riuscivano a dare qualche scossa (si pensi a “Zaffiro e Acciaio” o a “Doctor Who”, che continuava regolarmente...). “Guida galattica per autostoppisti” era un prodotto della
BBC, il suo autore Douglas Adams ha, come detto, lavorato anche a “Doctor

Who”, e sul web una recensione ultimamente ha insinuato che Ford Prefect è in realtà forse l’ennesima incarnazione del “Dottore” stanco di viaggiare nel tempo...
Questo programma, in realtà, ha una storia molto più lunga. Era infatti nato come prodotto radiofonico nel 1978, con una seconda serie nel 1980; era poi arrivata la serie televisiva nel 1981, poi era ricominciata sempre per radio (e sempre su BBC 4) tra il 2004 e il 2005.
Nel 2005 è arrivato anche il film per il cinema, che con i suoi effetti speciali finalmente all’altezza non aveva però il fascino della produzione televisiva.
Dal 1979 erano stati pubblicati i romanzi scritti da Adams (da lui definiti
“una trilogia in cinque parti”) : “Guida galattica per autostoppisti”, “Ristorante al termine dell’Universo”, “La vita, l’universo e tutto quanto”, “Addio e grazie per tutto il pesce” e “Praticamente innocuo”.
Douglas Adams è purtroppo prematuramente scomparso nel 2001.
Una curiosità: il successo del programma pare che abbia notevolmente incrementato le vendite di asciugamani in Gran Bretagna...
La serie è inedita in Italia, dove però è arrivato il film per il cinema e vengono pubblicati i romanzi di Adams.

6 episodi, colore, 35’. Gli episodi non hanno titolo.
 



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