Oltre a Doctor Who, esistito un altro prodotto britannico incentrato sul tempo e i suoi paradossi, ed era "Zaffiro e Acciaio".
Prodotto dalla ITC, utilizzava il medesimo format del "Dottore", ovvero miniserie divise in 4 o pi puntate.
I paragoni finiscono qui: infatti mentre Doctor Who va ancora avanti dopo quasi 50 anni, "Zaffiro e Acciaio" dur poco, con 6 miniserie contro le oltre 150 del "Dottore" classico (che adesso passato ai pi agili episodi autoconclusivi).
Inoltre, mentre il Dottore era un viaggiatore del tempo che occasionalmente incontrava paradossi e cambiamenti (a volte solo potenziali) nel continuum spazio-temporale, Zaffiro e Acciaio sono due veri e propri "agenti" (o meglio "operatori" come essi stessi si definiscono) che vengono inviati laddove si verificano anomalie temporali da correggere.
Si direbbe che la struttura del tempo sia molto fragile: per alterarla possono bastare alcune vecchie filastrocche pronunciate in una casa infestata da fantasmi, o riprodurre l'ambientazione di 30 anni prima in un luogo dove avvenne un delitto o, come in questo caso, effettuare fotomontaggi con vecchie fotografie del XIX secolo.
La scelta di questo episodio stata praticamente obbligata: le miniserie di "Zaffiro e Acciaio" sono divise generalmente in 6 o pi puntate, e questa era, insieme all'ultima, l'unica da 4 puntate.
Non ritenendo opportuno inserire proprio l'ultimo episodio, restava solo questo, che rimasto memorabile per il finale agghiacciante della terza puntata.
In questa storia Zaffiro e Acciaio indagano su una vecchia casa infestata da fantasmi di bambini... in una sorta di bianco e nero ingiallito. Scoprono che il padrone di casa (sparito insieme ad una inquilina) faceva esperimenti di montaggio con vecchie fotografie, e che il nuovo padrone molto strano, al punto che non si riesce nemmeno a capire che faccia abbia...
Buona lettura.

AVVERTENZA: Per leggere i fumetti necessario Acrobat Reader.

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